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Marketing sociale
Il marketing sociale è l'utilizzo dei principi e delle tecniche del marketing per influenzare un gruppo target ad accettare, rifiutare, modificare o abbandonare un comportamento in modo volontario, allo scopo di ottenere un vantaggio per i singoli, i gruppi o la società nel suo complesso".
[traduzione libera da: Kotler P., Roberto N., Lee N. Social Marketing - Improving the Quality of Life. Thousand Oaks (California), Sage Pubblications, 2002 (second edition), p. 5.
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Case verdi, comporamenti ed efficienza energetica
Il rapporto tecnico dell'Agenzia Europea per l'ambiente, "Achieving energy efficiency through behaviour change: what does it take?" fornisce una revisione della letteratura disponibile sulle misure adottate per raggiungere risparmi energetici attraverso il comportamento dei consumatori, come ad esempio progetti di comunità, fornitura di feedback agli utenti, ecc. Le persone, infatti, necessitano di appropriate cornici interpretative per poter determinare se i propri consumi energetici sono eccessivi. In particolare il documento si concentra sull'efficienza energetica, sui comportamenti individuali e sui fattori strutturali che li influenzano/determinano, come le liberalizzazioni, il mix energetico e le politiche tariffarie.
(Newsletter 111 - Maggio 2013) |
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Cugelman: due giorni di approfondimento sulla psicologia persuasiva
A Toronto, un corso di due giorni sulla psicologia persuasiva per la progettazione interattiva tenuto da Brian Cugelman (27 e 28 maggio ed 1 e 2 giugno 2013). I contenuti delle lezioni sono diretti a tutti coloro che desiderano apprendere velocemente linee guida per progettare siti web più coinvolgenti, account di social media, applicazioni mobili ed annunci on-line. Un formato semplice ed intuitivo che riassume anni di lavoro nel campo della scienza del coinvolgimento. (Newsletter 110 - Aprile 2013) |
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Social Marketing: il Progetto FAN nel Canton Ticino in Svizzera
FAN è un programma di otto settimane che promuove l’attività fisica e l’alimentazione equilibrata tramite l’uso di tecnologie di comunicazione. FAN è stato sviluppato dal gruppo di ricerca capeggiato dalla Prof. L. Suzanne Suggs dell’Università della Svizzera italiana (USI), Istituto di Comunicazione Pubblica (ICP), in collaborazione con il Servizio di promozione e di valutazione sanitaria (SPVS) dell’Ufficio del medico cantonale, e con il sostegno di Promozione Salute Svizzera (PSS). FAN è basato sull’approccio del marketing sociale (Social Marketing), e sul contributo della comunità ticinese. (Newsletter 110 - Aprile 2013) |
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Il marketing sociale e il bicchiere di troppo
Un recente studio pubblicato dal Social Marketing Quarterly ha esaminato i risultati di un progetto di marketing sociale sviluppato con gli studenti e ad essi rivolto che mira a contenere gli episodi di bevute ad alto rischio in una Università pubblica degli Stati Uniti. L'inziativa realizzata nel campus ha integrato vari aspetti del marketing mix: prodotto, prezzo, distribuzione e promozione. Specifiche attività "ad alcol zero" sono state promosse a tarda notte, con anche momenti di supporto individuale. A seguito di un'ampia ricerca formativa, gli studenti che hanno sviluppato la campagna hanno progettato materiale promozionale che incorporava immagini socialmente rilevanti e messaggi pensati per migliorare la fiducia degli studenti nel poter prendere semplici decisioni a basso rischio quando si trattava di bere. Tra gli strumenti realizzati, il bicchiere rosso (immagine a lato) con la scritta "Before one more": l'idea di fondo è di far riflettere sul fatto che potrebbe essere il "bicchiere di troppo". (Newsletter 109 - Aprile 2013)
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Come dare soluzioni efficaci ai problemi di comunità: l'idea di Craig Lefebvre
Come possiamo favorire soluzioni più efficaci, efficienti, eque e sostenibili ai problemi che coinvolgono le nostre comunità e il mondo? Il guru del Marketing Sociale R. Craig Lefebvre nel testo in formato e-book: "Social Marketing and Social Change: Strategies and Tools for improving Health, Well-Being and the Environment" mette insieme teorie multi-livello per il cambiamento, casi e studi di ricerca per spiegare e illustrare lo sviluppo del marketing sociale. Il risultato è un approccio centrato sulla persona che si basa quanto sulla comprensione e l'empatia quanto sui metodi legati all'ispirazione, la progettazione e la gestione dei programmi volti al cambiamento. (Newsletter 108 - marzo 2013)
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"La matrice", ovvero: cosa sta alla base del marketing di oggi?
Stiamo tutti vivendo in una Matrix, quella creata dal potere del corporate marketing. Nelle mani del settore privato, il marketing ci ha manipolati, ci ha reso dei bambini viziati, ossessionati dal consumo. Il potere del business è sempre più grande. La "responsabilità sociale delle aziende" e il "marketing sociale" (Cause-Related Marketing) sono solamente dei seducenti ossimori, ma soprattutto sono dei mezzi per apportare consensi ai politici e per aumentare il potere delle aziende. È giunto il momento di ribellarsi alla "matrice". Con il libro "The Marketing Matrix" Gerard Hastings attacca la presa di potere che il business acquisisce attraverso la manipolazione del consumatore e offre degli spunti di riflessione utili a ridefinire le nostre priorità economiche e sociali, rivelandosi una guida utile per imparare ad interpreatare le strategie del corporate marketing e, infine, per ribellarsi ad esso. (Newsletter 107 - febbraio 2013) |
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Social marketing über alles
Grazie alla review di Dominic Wettstein, L. Suzanne Suggs e Christiane Lellig, Social marketing and alcohol misuse prevention in German-speaking countries, recentemente pubblicato dal Journal of Social Marketing, è possibile esplorare le iniziative di marketing sociale per la prevenzione alcologica realizzate nei paesi di lingua tedesca (Austria, Germania e Svizzera). Scopo dell'articolo è infatti quello di evidenziare il livello di conoscenza e di adozione della disciplina presso quanti si occupano di programmazione e realizzazione delle campagne contro l'abuso di alcol in tali stati. La review prende in esame 31 progetti di marketing sociale, analizzati secondo i 6 criteri di benchmark proposti da Andreasen (Behavior change, Audience research, Segmentation, Exchange, Marketing mix, Competition). Una iniziativa applica tutti i criteri, mentre sono otto quelle che ne rispettano almeno 4. (Newsletter 106 - febbraio 2013) |
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Il marketing sociale per una comunità in movimento
Prosegue la collaborazione con Partecipasalute: la nostra rubrica "Marketing sociale e progetti di comunità" è stata aggiornata con l'analisi e il commento di un recente articolo pubblicato dal BMC Public Health, che ha studiato gli effetti di un progetto di community based social marketing dalla durata di sei mesi per reclutare e far partecipare con continuità gli abitanti di un’area socio-economicamente svantaggiata in percorsi di attività fisica. Complessivamente lo studio condotto ha dimostrato che il progetto "Fit&Fab", basato su di un framework di marketing sociale, ha avuto un effetto positivo sul coinvolgimento nelle pratiche sportive per lo specifico target individuato. I considerevoli livelli di partecipazione raggiunti forniscono prova tangibile dell’importanza del supporto sociale e di comunità: la popolazione interessata, si è sentita coinvolta e ha sviluppato un vero e proprio senso di appartenenza, anche grazie al forte passaparola generato. (Newsletter 106 - Febbraio 2013) |
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The "Scottish App": gli effetti sul proprio aspetto di 10 anni di alcol
La prevenzione alcologica su scala internazionale: il governo scozzese ha recentemente lanciato la campagna Drop a glass size nel tentativo di indurre le persone a consumare meno alcol ogni giorno. A supporto dell'iniziativa è stata creata per iPhone e Android la Drinking Mirror App , gratuita, con la quale ciascuno può caricare una propria foto di oggi e vedere come cambierà il proprio aspetto tra dieci anni sulla base dei livelli di consumo di alcol dichiarati. I dati epidemiologici dimostrano che nelle Higlands, tra le donne, una morte su trenta è causata da problemi di salute alcol correlati.
(Newsletter 106 - febbraio 2013) |
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La scelta dei canali di comunicazione nel social marketing, tra nuovi media e media tradizionali
Le campagne di promozione della salute sono da sempre pensate per comunicare messaggi anche complessi e potenzialmente ambigui. Ecco perchè diviene importante nella progettazione di una strategia la scelta dei canali di comunicazione adatti. La scelta di impiego dei nuovi media (come i social media) e dei media tradizionali, forse meno innovativi e impattanti ma più "sicuri": l'articolo di Christy J. W. Ledford dell' Uniformed Services University of the Health Sciences di Bethesda, pubblicato dal Social Marketing Quarterly, offre una guida nel panorama dei canali di comunicazione di oggi e fornisce importanti indicazioni per la loro selezione in un progetto di marketing sociale. (Newsletter 105 - dicembre 2012) |
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A lezione di marketing sociale nel Canton Ticino
Nell'ambito del Corso di "Social Marketing" diSuzanne Suggs, PhD, Institute of Public Communication, Università della Svizzera Italiana, si è tenuto l'intervento di. Giuseppe Fattori. Ha partecipato all'incontro anche Gianfranco Domenighetti. Durante la giornata si è parlato di marketing sociale e promozione della salute, tra politiche, organizzazione, strumenti, partnership e valutazione. Alcune immagini della giornata e le diapositive presentate in aula.
(Newsletter 105 - dicembre 2012)
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Marketing sociale e sindrome feto-alcolica
Si parla anche di marketing sociale al 1° Congresso Nazionale sulla Sindrome Feto-Alcolica, che rappresente l'atto ufficiale di nascita della Società Italiana sulla Sindrome Feto-Alcolica (SIFASD). Il primo fattore di rischio per questa sindrome è legato alla quantità di alcol consumata dalla madre durante la gravidanza e, nonostante a tutt’oggi non esista una soglia di consumo che possa essere considerata sicura, la letteratura definisce a rischio il consumo di 12-13 g di alcol puro al giorno. Tra gli strumenti a disposizione per la prevenzione, il marketing sociale e la comunicazione per la salute sono discipline capaci di offrire un significativo contributo. Tali aspetti sono trattati in una apposita sessione del convegno, la prima, costruita in un percorso argomentativo che parte dai dati, dall'epidemiologia, presenta le tecniche, coinvolge il punto di vista degli stakeholders e si conclude con la valutazione.
(Newsletter 104 - novembre 2012) |
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Teorie e modelli per il marketing sociale
L'articolo di Nadina Raluca Luca e Suzanne Suggs "Theory and Model Use in Social Marketing Health Interventions", pubblicato sul Journal of Health Communication, rappresenta una revisione sistematica per comprendere quanti studi incentrati sul marketing sociale si rifersicono all'utilizzo di modelli teorici, quali sono le teorie più comunemente applicate e come esse sono messe in pratica. La letteratura presa in esame concerne in particolare interventi di social marketing nei campi della prevenzione cardiovascolare, del diabete e dei tumori, della lotta alla diffusione dell'HIV/AIDS e delle malattie sessualmente trasmissibili, del contrasto all'abitudine tabagica, della corretta alimentazione e del movimento. Il modello transteoretico di Prochaska e DiClemente, basato sui livelli del cambiamento e che costituisce uno dei fondamenti su cui viene costruita la valutazione della motivazione alla modifica delle azioni, si conferma come il frame teorico più diffuso.
(Newsletter 104 - novembre 2012)
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Health 2020: importante riconoscimento per il marketing sociale
I 53 membri della Regione Europea dell'OMS, che insieme annoverano circa 900 milioni di persone, a settembre 2012 hanno raggiunto un accordo sull documento Health 2020: a European policy framework supporting action across government and society for health and well-being. In esso il marketing sociale ha raggiunto un riconoscimento formale, essendo citato come elemento strategico per la definizione e l'implementazione delle politiche. In particolare il paragrafo 9 riporta: “Real health benefits can be attained at an affordable cost and within resource constraints if effective strategies are adopted…. Social and technological advances, if used effectively, offer real health benefits, especially in the areas of information, social marketing and social media.” Al paragrafo 26, è inoltre riportato: Tackling complex problems such as obesity, multi-morbidity and neuro-degenerative diseases is challenging. Drawing on knowledge from the social, behavioural and policy sciences is proving increasingly important, including social marketing, behavioural economics and neuroscience". (Newsletter 103- ottobre 2012)
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Si può fare: marketing sociale e contrasto alle disuguaglianze
Nel corso degli ultimi tre anni Il NSMC inglese ha intrapreso una estesa ricerca per raccogliere progetti del Regno Unito e programmi internazionali che hanno utilizzato un approccio di marketing sociale e che hanno avuto un impatto significativo sulle disuguaglianze di salute. Ne è nato un volume che descrive questi progetti, esplorando come l'utilizzo di tecniche di sociale marketing possa generare impatto a livello micro (comportamenti individuali) e a livello macro (policy e scelte della collettività).
(Newsletter 103- ottobre 2012) |
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Web 2.0 & Social Marketing
Il Journal of Social Marketing pubblica lo studio Web 2.0: an assessment of social marketing principles, basato sulla revisione critica della letteratura esistente e sulla ricerca on line di iniziative che rientrano nei parametri di "campagna web 2.0" . I risultati evidenziano come sia possibile utilizzare specifici principi del marketing sociale nel disegno e nella implementazione di una iniziativa basata sui social network. Nello specifico: l'orientamento al consumatore, il cambiamento di comportamento, la segmentazione e l'individuazione di uno specifico gruppo target, il marketing mix e la multimedialità, lo scambio e la competizione. Il confronto tra esempi di campagne di marketing commerciale e iniziative di marketing sociale accompagna la struttura argomentativa dell'articolo. (Newsletter 103- ottobre 2012) |
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Marketing sociale e finanza
L'articolo di Nancy Lee, "Influencing positive financial behaviors: the social marketing solution", parte dal concetto che il marketing sociale, motivando un pubblico target a determinati comportamenti, può contribuire a migliorare la qualità della vita degli individui e della collettività nel suo insieme. Nel campo dei micro comportamenti legati a temi finanziari, ciò può essere attualizzato nella propensione al risparmio, nel consapevole ricorso al credito, nell'attenzione alla microfinanza, nella riduzione delle occasioni favorevoli a frodi.
(Newsletter 101 - Luglio 2012)
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#web2salute, a Venezia tra Guadagnare Salute, FIASO e i premi per l'innovazione
"Per l’abilità di integrare le energie e le risorse delle reti 'di persone' e 'virtuali', dando continuità alle iniziative sul territorio con canali e strumenti innovativi di comunicazione, utilizzati con modalità originali e coinvolgenti". Con questa motivazione, che sottolinea il legame fondamentale tra i network reali e digitali nel campo della promozione della salute, il comune di Bolzano è stato premiato per il concorso #web2salute, insieme ad altri progetti innovativi. La premiazione è avvenuta durante il seminario FIASO "Web 2.0 e salute", svoltosi nella cornice della kermesse di Guadagnare salute.
(Newsletter 100 - luglio 2012) |
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Change4Life, un sostegno personalizzato per il contrasto all'obesità
Change4Life è una nota iniziativa condotta in Inghilterra per il contrasto all'obesità infantile. Si basa essenzialmente sul reframing, attraverso campagne su web e sui principali mass media, del sovrappeso e dell'obesità come questione di salute rilevante per tutti. In particolare consente l'opportunità ai genitori di ricevere consigli personalizzati sull'alimentazione e l'attività motoria dei figli. Un recente studio pubblicato dal BMC Public Health indaga sull'impatto di questo strumento nelle credenze e nei comportamenti dei genitori.
(Newsletter 100 - luglio 2012) |
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Marketing sociale e disuguaglianze, il confronto su Facebook
Il National Social Marketing Center, in collaborazione con il Department of Heatlh inglese e con l'Institute of Health Equity (UCL), ha da poco avviato una ricerca per identificare e raccogliere casi concreti nei quali il marketing sociale sia stato utilizzato per contrastare l'impatto delle disuguaglianze socioeconomiche di salute. Il progetto si appoggia anche ad una pagina Facebook, nella quale professionisti, ricercatori, istituzioni possono segnalare proprie iniziative e avere accesso alle risorse condivise da altri. (Newsletter 99 - giugno 2012) |
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La differenza tra Social Marketing e Social Media Marketing in un Tweet
Con la diffusione sempre più massiccia dei Social Media, si sta generando un po' di confusione tra il Social Marketing ed il marketing fatto sui Social Media, ovvero il Social Media Marketing. Direttamente dall'account di MKTSociale il tweet giusto (13 Aprile) per chiarire con l'aiuto dell'infografica le differenze. (Newsletter 95 - aprile 2012) |
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I Social Media utili in una strategia di Marketing Sociale
Secondo Rosemary Thackeray, Brad L. Neiger e Heidi Keller, i Social Media e il Marketing Sociale si possono integrare in un unico modello. I Social Media, infatti, se impiegati correttamente, sono in grado di aiutare le organizzazioni nell'aumentare la capacità di porre gli utenti al centro dei processi di social marketing. In proposito l'articolo pubblicato da Health Promoction Practice fornisce un modello di riferimento. In ogni caso, il dialogo che si instaura con il target di riferimento è il vero valore aggiunto dato dai Social Media.
(Newsletter 93 - marzo 2012) |
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Il Community-Based Social Marketing per la lotta al fumo
Dalla nostra rubrica su PartecipaSalute: il Community-Based Social Marketing ha la capacità di mobilitare le risorse sociali che caratterizzano le differenti comunità e contribuire al raggiungimento di risultati misurabili e concreti in quelle situazioni dove la sola comunicazione per la salute incontra maggiori difficoltà nel far presa sulla popolazione locale. Un approccio di comunità, tuttavia, può essere di grande aiuto anche quando parliamo di lotta al fumo. E' questo il caso del progetto “Lose the Fag” realizzato dalla National Health Society di Stockport (GB) in collaborazione con il National Social Marketing Center, che ha dato risultati in termini di dismissioni dal fumo e richieste di aiuto per la dismissione. (Newsletter 92 - Febbraio 2012) |
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All'UNIBO il marketing sociale tra APP ed E-game
Come inserire una APP per smartphone in un progetto di marketing sociale? Quale utilizzo fare degli e-game nelle iniziative per promuovere la salute e la sostenibilità ambientale? Come lanciare tali strumenti? Ma non solo: quali aspetti del social marketing esplorare più in profondità? A queste domande hanno provato a rispondere i frequentanti del Corso "Marketing Sociale" 2011-2012, tenutosi presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale dell'Università di Bologna.
(Newsletter 92 - Febbraio 2012)
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