Aree Tematiche - Mezzi di comunicazione
Mondo dell'informazione
Festival del giornalismo: marketing sociale, salute e... gioventù!
Per fotografare il seminario sul marketing sociale al Festival Interazionale del Giornalismo 2010 di Perugia, è interessante l'incipit dell'articolo di Elena Cruciani sulla giornata: "Una sala di persone di mezza età, di età avanzata e c’è subito da chiedersi perché la Salute e l’informazione ad essa connessa sia sentita così lontana dai giovani che non hanno saputo resistere agli altri inputs del festival". Uno spunto stimolante, in linea con la sensazione che la passione per la comunicazione fiorisce nel giardino del fotogiornalismo in Afghanistan o in quello del racconto dei grandi eventi del mondo attraverso twitter, piuttosto che nell'area della salute. (Newsletter 68 - aprile 2010)
"Pharma virumque cano..."
L'articolo di Luc Bonneville e Isaac Nahon-Serfaty, pubblicato dalla Revue internationale Communication sociale et publique, analizza le retoriche comunicative delle industrie farmaceutiche in un contesto globalizzato e il loro impatto sul consumo di medicinali. Gli autori propongono cinque assi interpretativi di tali strategie: la creazione di nuove nicchie di consumo (le "nuove malattie"); la "frammentazione" dei discorsi sulle malattie conosciute; l'estensione del ciclo di vita del prodotto; l'introduzione di prodotti di alto valore, tecnologico e commerciale; il recupero in una logica concorrenziale delle crisi collegate ai farmaci.
(Newsletter 63 - gennaio 2010)
Crossmedia e giornalismo partecipativo, l'informazione oggi
Il saggio di Mara Cinquepalmi, "L’informazione televisiva in Italia:
da RaiSet al citizen journalism", pubblicato dalla rivista di semiotica on-line Ocula, affronta l'evoluzione dell’informazione televisiva a seguito dell’avvento delle nuove tecnologie. I siti multimediali delle grandi testate, da Repubblica al Corriere, Sky, YouTube, Current Tv, fino a YouDem; la contaminazione dei network tradizionali con l'informazione che circola in rete; il concetto (reale o fittizio) di "redazione aperta": l'autrice analizza con cura e approfondimento l'evoluzione e lo stato dell'arte dell'orizzonte informativo italiano.
"E' solo influenza" (mediatica?)
Come comunicare sull'influenza A H1N1? Amelia Beltramini illustra nel suo articolo su Focus, "E' solo influenza", come evitare di cedere al panico davanti al virus, contenere il diffondersi del contagio e discriminare quanto c'è di vero nelle notizie che i mezzi di comunicazione propongono sul tema. L'autrice, affermata giornalista, svolge indagini approfondite, chiama in causa autorevoli fonti internazionali e prova a fare chiarezza sulla materia, rispondendo alle domande dei lettori e riportando numerose informazioni poco note.
(Newsletter 60 - ottobre 2009)
L’evoluzione dei consumi mediatici degli italiani
L' Ottavo Rapporto Censis/Ucsi porta in rilievo lo sviluppo dei social network on-line in Italia, di Facebook in particolare. Tra i temi affrontati: quali attività svolgono gli utenti? cosa piace loro fare? quali le motivazioni all'iscrizione? Il rapporto rileva inoltre nell'ultimo decennio la crescita del consumo di tutti i mezzi di comunicazione: dai telefoni cellulari (+12,2%) a Internet (+26,9%), fino alla radio che, anche grazie alla possibilità di ascolto via web, lettore mp3 e telefonino vede incrementare notevolemente i propri utenti (+12,4%). Sono aumentati, anche se di poco, i lettori di libri (+2,5%) e di giornali (+3,6%), mentre la televisione, con un ulteriore balzo (+2,0%), ha raggiunto praticamente la quasi totalità degli italiani.
Confusione e falsi miti della comunicazione in campo oncologico
Grazie alla collaborazione dell'autrice, pubblichiamo indice, introduzione e bibliografia della Tesi di Laurea della Dott.ssa Daniela Cannistraci, Facoltà di Scienze della Comunicazione - Università di Roma La Sapienza. Lo studio, dal titolo "La comunicazione sanitaria tra reticenza e metastasi", si focalizza sulle informazioni sanitarie diffuse dai mass media - Internet, quotidiani, Tv, inserti specializzati - in particolar modo su quelle relative alle patologie tumorali, evidenziando come siano spesso errate e trattate con troppa genericità, con il conseguente insorgere di false speranze nei malati. L'autrice analizza inoltre l'impegno del Terzo Settore nel provare a intercettare le reali esigenze informative dei pazienti e dei loro familiari.
(Newsletter 56 - luglio 2009)
L'informazione indipendente, cos'è? Diteci le vostre idee
L’Istituto Mario Negri e PartecipaSalute, con il patrocinio dell’European Clinical Research Infrastructures Network, organizzano il 20 maggio 2009 a Milano il convegno "Strategie di promozione della salute e delle malattie: quale spazio per le evidenze degli studi clinici". Giuseppe Fattori, in rappresentanza della "comunità virtuale" coinvolta da marketingsociale.net, terrà un intervento sul tema della comunicazione pubblica per la salute.
(Newsletter 53 - aprile 2009)
Appuntamento settimanale con la salute sulla Gazzetta di Modena
Una pagina a colori dedicata interamente alla salute e alla prevenzione, realizzata in collaborazione tra il quotidiano e le Aziende Sanitarie modenesi, Programma Comunicazione e promozione della salute: la stampa locale si conferma un importante canale per raggiungere i cittadini e coinvolgerli su tali temi. Interviste ai professionisti, quiz a risposta multipla, editoriali e una sezione "In pillole": i dettagli del progetto.
(Newsletter 50 - febbraio 2009)
Dalle campagne pubblicitarie al marketing sociale
Campagne pubblicitarie old-fashioned, poco sinergiche e di scarso impatto, per di più con una scarsa diffusione, tra i professionisti della salute, di competenze nel marketing sociale: questo il quadro della comunicazione per la salute in Inghilterra dipinto dall'Indipendent. Con una via d'uscita: abbandonare iniziative a breve termine, nate per lo più a fini politici, puntando su progetti "di sistema" a lungo termine, che coinvolgano una pluralità di settori e di livelli nella modifica dei comportamenti. L'argomento ha trovato ulteriore spazio sul quotidiano britannico: un articolo dei primi di gennaio si interroga se "il governo può veramente farci mangiare meno e fare esercizio per diventare più magri"?
(Newsletter 49 - gennaio 2009)
Dal blog di Amelia "spizzichi e smozzichi" su wikipedia
"Se volete sapere quali sono le medaglie d'oro delle ultime Olimpiadi, Wikipedia può essere la fonte giusta, ma se cercate un'informazione che può essere controversa e tocca gli interessi di qualcuno, prima di fidarvi cercate almeno conferme su una fonte più attendibile": con queste considerazioni Amelia Beltramini si esprime sul tema dell'informazione inerente farmaci e salute veicolata da Wikipedia.
(Newsletter 46- novembre 2008)
Dalla letteratura alla pratica clinica, i "pacchetti informativi" CeVeAs
Il Centro per la Valutazione dell'Efficacia dell'Assistenza Sanitaria (CeVeAs) dell'Azienda USL di Modena pubblica schede di sintesi rivolte ai medici che analizzano recenti evidenze di interesse clinico su specifiche classi di farmaci o sull'approccio terapeutico per determinate patologie. Tali pacchetti informativi guidano il lettore in un percorso di lettura critica della letteratura scientifica con l'obiettivo di valutarne la validità e la trasferibilità nella pratica clinica, nonché fornire un supporto informativo ai professionisti coinvolti nelle decisioni terapeutiche.
(Newsletter 44 - ottobre 2008)
Rischi per la salute e copertura mediatica, storia di una mistificazione
Un recente articolo di Bomliz e Brezis pubblicato dal Journal of Public Health esamina la relazione tra la copertura mediatica di determinati temi di salute e il loro grado effettivo di rischio. Il risultato non sorprende: il numero di passaggi sui mezzi di comunicazione di massa è inversamente correlato al numero di decessi che il rischio provoca. Il rapporto tra l'esposizione mediatica di argomenti quali SARS e bioterrrorismo e la trattazione di temi quali fumo e inattività fisica, ricondotto al numero di morti provocati da tali fattori, è illuminante per comprendere come sono definite le agende e quali problemi di definizione delle priorità ne scaturiscono.
(Newsletter 42 - settembre 2008)
Check-up al giornalismo medico-scientifico
L'opportunità di un confronto su medicina, scienza e ambiente, temi che per un giornalista è necessario affrontare con criticità e correttezza in considerazione dell'impatto nel campo dell'etica, della politica e del costume: così si presenta il convegno Lo stato di salute del giornalismo medico-scientifico - Perugia 2008.
(Newsletter 36 - aprile 2008)
Le trasmissioni via web di Radio-PA Salute,
Nell'ambito della comunicazione del Progetto "Esperienze intersettoriali delle Comunità Locali per Guadagnare Salute", Formez ha istituito una radio via web che valorizza le esperienze di prevenzione e promozione della salute realizzate dalle Comunità Locali sui principali fattori di rischio che provocano patologie croniche. Si segnalano l'edizione del 22 febbraio 2008 e l'edizione del 21 gennaio 2008. (Newsletter 34 - marzo 2008)
La prevenzione non è notiziabile?
Per smentire, insieme agli stessi giornalisti, l'ipotesi che le iniziative di promozione della salute non siano notiziabili, l'Associazione "Gli amici del cuore" in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato ha organizzato a Modena la tavola rotonda "Comunicare il cuore". La giornata ha avuto l'obiettivo di avviare un confronto con i professionisti dell'informazione sui temi della prevenzione e dell'educazione alla salute in campo cardiovascolare, per costruire insieme appropriati percorsi di comunicazione.
(Newsletter 30 - dicembre 2007)
Salute, ricetta per un'informazione responsabile
La presentazione di Francesco Marabotto, Capo redattore Sanità, Scienze e Ambiente di ANSA, per ricercare un equilibrio tra informazione e esigenze della cronaca nel rapporto tra operatori sanitari e giornalisti. La prima esigenza per un'Azienda Sanitaria? Posizionarsi quale fonte affidabile. Inoltre: essere consapevole dei tempi dell'informazione, disporre di dati aggiornati, parlare un linguaggio semplice.
(Newsletter 30 - dicembre 2007)
Il rapporto tra informazione e nuove generazioni
L'Istituto degli Innocenti di Firenze, con la collaborazione dell'Ordine nazionale dei Giornalisti, ha realizzato il Rapporto "Bambini e stampa", lettura critica dei meccanismi narrativi di articoli e notizie riguardanti problematiche educative, stili di vita degli adolescenti e salute dei ragazzi. L'abstract del volume è curato da Stefano Laffi, coordinatore del gruppo di ricerca che ha realizzato il Rapporto.
(Newsletter 30 - dicembre 2007)
Steadycam: giovani, adulti e media tra educazione, stili di vita e consumi
Una preziosa fonte di materiale digitale (audio, videoclip, ecc) sulla rappresentazione dell’adolescenza evocata dai media: il Centro di Documentazione del progetto Steadycam (Regione Piemonte), che raccoglie sequenze di film e telefilm, cartoni animati, videoclip, servizi informativi, inchieste di telegiornali e spot pubblicitari inerenti tematiche vicine al mondo adolescenziale, quali dipendenze dalle droghe e dall'alcol, vita sessuale, rapporti tra pari e all'interno del nucleo famigliare.
(Newsletter 27 - novembre 2007)
Quando l'informazione sfuma nella marchetta e la salute nell'interesse
Da “Il giornale di Amelia”, curato da Amelia Beltramini e pubblicato sul portale Focus.it, alcuni preziosi spunti per interpretare le informazioni diffuse da chi comunica sulla salute. Tra i temi discussi vi sono quelli della definizione delle malattie sessuali femminili e del business della diagnosi precoce, nei casi in cui questa si rivela del tutto inutile. (Newsletter 26 - ottobre 2007)
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