A Modena un flash mob per dire no allo stigma
La rete di associazioni modenesi "Oltre i muri" ha realizzato un nuovo flash mob per sensibilizzare le persone a superare lo stigma e il pregiudizio. In una piazza cittadina sono state "imprigionate" un gruppo di sagome di persone a grandezza naturale, recanti cartelli-simbolo di specifici diritti (es: alla salute, all'informazione, alla differenza) e doveri (es: aiutare i più indifesi). Tali sagome sono state poi "liberate" grazie al coinvolgimento dei passanti, abbattendo fisicamente e simbolicamente gli steccati che ne soffocavano l'espressione. Il tutto al ritmo di canti gospel sui proposti dall’Ass. Gruppo Gospel. Alcune immagini dell'evento.
(Newsletter 88 - novembre 2011)
Con Rima Ruud per un corso sull'Health Literacy
La Direzione Generale Sanità e Politiche sociali della Regione Emilia-Romagna ha costituito il Gruppo di Lavoro "Applicazione dei principi e delle pratiche della Health Literacy", che ha il compito di favorire la comprensibilità e la chiarezza del linguaggio, scritto e parlato, sia nella relazione operatore sanitario-cittadino che nella redazione di materiale informativo. A tal proposito, è stato avviato a novembre 2011 un percorso formativo con una docente di fama internazionale, la professoressa Rima Ruud, Harward School of Public Health.
(Newsletter 88 - novembre 2011)
Health Literacy Month Is Back – Tell a Friend
“Soltanto il 10% degli Americani sono pienamente alfabetizzati quando leggono informazioni per la salute”. E gli italiani? Ottobre è il mese dedicato all’Health Literacy e sul blog http://engagingthepatient.com i più importanti esperti americani sono a confronto per approfondire i diversi aspetti, criticità, vantaggi dell’Health Literacy o, meglio, dell’E. Health Literacy. Le suggestioni di Cindy Brach, Cynthia Baur, Gary Schwitzer, Darren DeWalt , Hilary Seligman e della dr.ssa Rima Rudd possono aprire squarci su cui riflettere anche noi per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni di salute delle persone.
(Newsletter 87 - ottobre 2011)
Zygmunt Bauman e la moralità trasformata in merce
Intervenendo al Festival dell'economia 2011 di Trento, Zygmunt Bauman ha toccato temi che vanno dalle scelte alla sostenibilità, dallo sviluppo alle disuguaglianze. "[...] Oggi cominciamo a capire che anziché ampliare ed estendere le nostre opzioni il range di scelte a nostra disposizione si restringe. Ad esempio, nei giornali sono apparse recentemente delle notizie sul picco della produzione mondiale di petrolio, principale fonte di energia odierna, che sarebbe stato già raggiunto nel 2006. Da allora c'è solo il declino. [...] L'altra notizia è che entro il 2020 i prezzi degli alimenti raddoppieranno. Ci sono già delle rivolte basate sulla scarsità di cibo. Il terzo elemento è l'aumento della disuguaglianza a livello globale, per certi versi incredibile, perché va nella direzione opposta rispetto a quella pensata dai pionieri della libertà e dell'Illuminismo".
Anche la filosofia fa bene alla salute
In attesa della prossima edizione del Festivlafilosofia sulla natura (Modena, 17-19 settembre 2011), attraverso il sito web dell'evento è possibile accedere ad un vero “philosophy channel”, con i video delle lezioni magistrali dei grandi filosofi protagonisti della manifestazione. Nel canale multimediale sono trasmessi a rotazione, in streaming e senza possibilità di download, i video delle lectiones delle ultime due edizioni. Tale canale ha un vero e proprio palinsesto che viene periodicamente cambiato, al ritmo di sei nuovi video ogni 15 giorni. Le primi sei lezioni che è possibile rivedere sono di Remo Bodei, Marc Augé, Jean-Luc Nancy, Angelo Panebianco, Carlo Galli e Maurizio Ferraris. (Newsletter 85 - giugno 2011)
Prevenzione a "pagamento"?
Offrire un paio di centinaia di sterline per convincere tossicodipendenti a farsi impiantare contraccettivi, un modo per evitare infezioni, malattie, disagi?! Pina Lalli e Valantina Bazzarin ci segnalano l'articolo Charity pays drug addicts to use long term contraception apparso a marzo 2011 sul BMJ, che illustra il discutibile approccio adottato in un progetto nato negli Stati Uniti e riproposto in Inghilterra. Le difficoltà di una ragazza tossicodipendente possono essere contrastate con questo metodo? Tutto ha un prezzo? (Newsletter 83 - aprile 2011)
Mettiamola così: occorre un incoraggiamento
Come spiegare il "nudging"? Si tratta di un approccio, a volte anche discusso e criticato per gli aspetti "manipolatori", che intende incoraggiare, porre in atto iniziative per modificare i comportamenti e le abitudini consolidate che hanno impatti negativi sulla salute individuale e collettiva. Secondo tale approccio (inserito nel campo del "paternalismo libertario"), le persone non modificano lo status quo e l'inerzia delle proprie azioni, che spesso non sono consapevoli e razionali, fino a quando valide alternative non sono abbastanza evidenti e sufficientemente attrattive. In sintesi: stessi termini di scelta (banalizzando, scale o ascensore) presentati in modo diverso (entro in un edificio pubblico e trovo subito le scale). Un recente articolo pubblicato dal British Medical Journal ha ravvivato il dibattito sul "nudging", applicandone i concetti ad aree quali alcol, fumo, alimentazione, movmento. (Newsletter 82 - aprile 2011)
Quali competenze per la promozione della salute?
Nell’ambito del progetto “Developing competencies and professional standards for health promotion capacity building in Europe (CompHP)”, è stata pubblicata una review per delineare uno standard di competenze di base utili per promuovere efficacemente la salute. Il processo di costruzione del consenso sul core di competenze si sviluppa attraverso l’uso del metodo Delphi, di focus group e di consultazioni online. Proponiamo una sintesi in italiano di tale review. (Newsletter 81 - marzo 2011)
"Oltre i muri": flash mob e video virali per l'inclusione sociale
"Oltre i muri" è un percorso di comunicazione e integrazione che coinvolge sei associazioni del volontariato modenese nella lotta all'indifferenza e al pregiudizio verso quanti sono colpiti da patologie invalidanti. La campagna è stata lanciata attraverso un flash mob (riunione improvvisa di un gruppo di persone in uno spazio pubblico per realizzare un'iniziativa insolita), evento durante il quale è stato abbattuto un muro simbolo del rifiuto e dell'esclusione. Nell'occasione è stato girato un video dalle caratteristiche "virali", per facilitare la condivisone in rete del messaggio di sensibilizzazione veicolato dall'iniziativa. (Newsletter 77 - novembre 2010)
Il Capacity Building parla italiano
Nel corso della XX Conferenza Mondiale dell’International Union for Health Promotion and Education (IUHPE), svoltasi a Ginevra nei mesi scorsi, il Prof. Paolo Contu, Ordinario di Igiene dell’Università di Cagliari, è stato eletto per il triennio 2010-2013 Vice Presidente Mondiale dell’Unione, con specifica responsabilità su “Capacity Building, Education and Training”. Il Capacity Building include lo sviluppo di conoscenza, abilità, impegno, strutture, sistemi e leadership per rendere la promozione della salute efficace. (Newsletter 77 - novembre 2010)
IUHPE World Conference on Health Promotion
A Ginevra, dall'11 al 15 luglio 2010 si è tenuta la 20a Conferenza Mondiale della Promozione della Salute (IUHPE) durante la quale si è discusso di sviluppo sostenibile, ambiente e cambiamenti sociali e culturali, sfide globali che attendono l'economia del mondo, tutti fattori che influiscono sulla salute della popolazione mondiale. E' stato affrontato anche il ruolo delle nuove tecnologie di comunicazione nell'ambito della promozione della salute. In particolare, si segnale l'incontro "New media in Health Promotion" di cui è disponibile una traccia degli interventi. (Newsletter 73 - ottobre 2010)
Progetti di comunità per la lotta contro l'AIDS
Nella nostra rubrica sul portale Partecipasalute abbiamo pubblicato un articolo sul progetto CoBaSys, Community Based System in HIV treatment, che ha l'obiettivo di coinvolgere con sempre maggior efficacia le comunità africane nella lotta contro l'HIV/AIDS. Il progetto, fondato sul presupposto che le collettività siano protagoniste attive e consapevoli della propria salute, è coordinato dall'Università di Modena-Reggio Emilia in collaborazione con un vasto gruppo di partner internazionali.
(Newsletter 71 - agosto 2010)
Quanto aderiscono al pap-test le donne sieropositive dell'Emilia-Romagna?
Sul BMC Cancer è stato pubblicato l'articolo "Self-reported history of Pap-smear in HIV-positive women in Northern Italy: a cross-sectional study", che contiene uno studio per valutare la casistica del Pap test nelle donne sieropositive in Italia negli anni recenti, prendendo in esame i fattori sociodemografici, clinici e organizzativi associati alla partecipazione allo screening del collo dell'utero. L'analisi consente importanti riflessioni per assicurare uno screening per il cancro alla cervice accessibile a tutte le donne sieropositive. La sintesi dell'articolo.
(Newsletter 71 - agosto 2010)
Comunicazione pubblica e diritto alla salute
La Dott.ssa Valentina Di Biasi ha conseguito il Diploma di Laurea Specialistica presso l'Università degli Studi di Salerno con una Tesi dal titolo: "Dai termini alle parole della comunicazione pubblica per il diritto alla salute. L'esperienza del "Laboratorio Cittadino Competente" dell'Ausl di Modena". Ipotesi di ricerca è che compito delle organizzazioni sanitarie, e in particolare dei comunicatori pubblici, è quello di rendere la comunicazione per il diritto alla salute efficace, culturalmente appropriata e resa in un linguaggio comprensibile ad ampie fasce di popolazione con differenti competenze linguistiche e comunicative. (Newsletter 66 - aprile 2010)
Come comunicare per includere
Organizzato in collaborazione tra l'Azienda USL di Modena e l'Associazione "Comunicazione Pubblica", il seminario "Come comunicare per includere" (Modena, 25 marzo 2010) si pone l'obiettivo di riflettere sui percorsi comunicativi per dare presenza a tutte le persone che potrebbero rimanere escluse dagli interventi di promozione della salute. Tra i relatori, Gianni Tognoni (Mario Negri Sud) e Mileno Fabbiani (allievo di don Lorenzo Milani alla Scuola di Barbiana). La giornata si inserisce in un percorso di formazione integrata, aperta ai professionisti dei differenti settori della società che concorrono a costituire il "sistema salute".
(Newsletter 65 - marzo 2010)
La misura dell'anima
Come non considerare che la percezione di grandi differenze di reddito stia producendo effetti negativi a livello individuale (ansia, carenza di autostima), che si riversano sul sociale creando uno stato generale di insicurezza e di paura? Questo sentire comune, nell'analisi di Richard Wilkinson e Kate Pickett, autori del libro "La misura dell'anima", è spesso alla base di problemi sociali come il consumo di droghe, l’obesità o la violenza che rappresentano un grave costo per tutta la comunità. I dati statistici internazionali supportano l’autorevolezza delle riflessioni condotte. Non mancano però rimandi a ricerche più curiose (come quelle che dimostrano che chi ha più amici si ammala meno di raffreddore e chi ha un buon rapporto con il partner rimargina più rapidamente le sue ferite!) e agli studi dei padri della sociologia come Émile Durkheim e Pierre Bourdieu.
(Newsletter 64 - febbraio 2010)
L'etica nella comunicazione pubblica
Il volume curato da Pina Lalli e Gianluca Gardini, "Per un'etica dell'informazione e della comunicazione. Giornalismo, radiotelevisione, new media, comunicazione pubblica" (Franco Angeli, 2009), auspica un contesto culturale e normativo che valorizzi ruolo e responsabilità etica dei media e della comunicazione istituzionale nella formazione dell’agenda pubblica. Tra i saggi presenti nel volume: l'articolo di C. Ollivier Yaniv, "La "comunicazione pubblica" tra propaganda e ideale democratico: questioni etiche".
(Newsletter 62 - gennaio 2010)
L'informazione indipendente, cos'è? Diteci le vostre idee
L’Istituto Mario Negri e PartecipaSalute, con il patrocinio dell’European Clinical Research Infrastructures Network, organizzano il 20 maggio 2009 a Milano il convegno "Strategie di promozione della salute e delle malattie: quale spazio per le evidenze degli studi clinici". Giuseppe Fattori, in rappresentanza della "comunità virtuale" coinvolta da marketingsociale.net, terrà un intervento sul tema della comunicazione pubblica per la salute.
(Newsletter 53 - aprile 2009)
Perché la salute è un diritto umano
Per individuare il percorso e l'impegno degli autori di SaluteInternazionale è sufficiente uno sguardo ai TAG che contrassegnano i contenuti del sito: diritto alla salute, determinanti di salute, disuguaglianze, equità, aiuto allo sviluppo, guerra e salute, ecc. Tali temi sono trattati con grande approfondimento e sensibilità dal gruppo di lavoro coordinato da Gavino Maciocco, Dipartimento di Sanità Pubblica, Università di Firenze. (Newsletter 51 - febbraio 2009)
Economia della conoscenza e salute: gruppo di lavoro a Malmo
Piero Formica, Ingrid Andersson, Giuseppe Fattori e Satish Kumar, alcuni dei componenti del gruppo di lavoro impegnato nella realizzazione del Patient Certificate Scheme, empowers people & patients, riuniti in Svezia a Malmo per definire l'evoluzione del progetto. In proposito, un recente editoriale di Piero Formica pone l'economia della conoscenza come nuova prospettiva di sviluppo della società contemporanea.
(Newsletter 50 - febbraio 2009)
Le strategie d'impresa quale determinante di salute
Descritto da Angelo Stefanini, Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica dell'Università di Bologna, come "indispensabile per chi si occupa di promozione della salute", l'articolo di Freudenberg e Galea "The impact of corporate practices on health: implications for health policy" (J. Public Health Policy 2008; 29,1:86-104) si propone di analizzare in modo sistematico le strategie delle multinazionali come determinante sociale della salute.
(Newsletter 42 - settembre 2008)
Giorgio Cosmacini: economia, medicina (ed etica)
Villermé, Francia, XIX secolo: i tassi di mortalità a Parigi variano da quartiere a quartiere in funzione delle condizioni economiche (e igieniche) della popolazione. Chadwick, Inghilterra, sempre nel XIX secolo: a Liverpool la durata media della vita è di 35 anni per gli abbienti e 15 per i poveri. Poi il progresso scientifico e tecnologico, con i suoi risvolti economici. E la consapevolezza che "condizione irrinunciabile per la sopravvivenza di qualsiasi sistema industriale è l'espansione continua del proprio mercato". Che dire, dunque, del "mercato salute"? Grazie alla disponibilità dell'autore e della casa editrice, le considerazioni sul tema Economia e Medicina espresse dal Professor Giorgio Cosmacini in "La medicina non è una scienza", Milano, Raffaello Cortina Editore, 2008.
(Newsletter 41 - settembre 2008)
Prevenzione, riflessioni su un "significato smarrito"
Lo studio di Starfield, Hyde, Gérvas, Heath pubblicato recentemente sul Journal of Epidemiology and Community Health e segnalato alla nostra Newsletter dal Prof. Gianfranco Domenighetti, evidenzia come il significato di "prevenzione" in ambito sanitario si sia esteso tanto da divenire poco chiaro e perdere le sue connotazioni operative. Gli autori propongono alcuni principi per rilanciarne il senso: valutare il rischio attribuibile a livello di popolazione piuttosto che di singoli individui; considerare come priorità la riduzione dello stato di malattia e l'eliminazione degli effetti collaterali; contrastare le disuguaglianze di salute. (Newsletter 39 - giugno 2008)
Il malessere democratico: quando il PIL non fa la felicità
In occasione dell'apertura del Festival dell'Economia a Trento, Carlo Carboni ha proposto una riflessione sui motivi del malessere dei cittadini dei Paesi europei più ricchi nei confronti delle istituzioni e della vita politica. Partendo da Platone e passando attraverso il concetto di "società liquida" di Zygmunt Bauman, l'autore propone un'analisi delle contraddizioni delle società democratiche contemporanee.
(Newsletter 38 - giugno 2008)
Ricerca scientifica, coinvolgimento e partecipazione
A Trento durante il convegno “Sperimentare con” è stato discusso il ruolo cruciale della partecipazione nella ricerca e nella sperimentazione, presentando esperienze modello di condivisione informativa e decisionale fra tecnici e cittadini. Sono stati inoltre illustrati percorsi-progetto che consentono ai Comitati etici di essere sempre più efficaci nel ruolo di “promotori” della partecipazione nella ricerca e di "garanti" della sua qualità. É possibile consultare le relazioni dei partecipanti e scaricare i filmati della giornata.
(Newsletter 34 - marzo 2008)
Come condividere le conoscenze per facilitare le scelte di salute
La presentazione di Claudio Tortone, DoRS Regione Piemonte, sugli strumenti e sulle attività di documentazione per condividere le conoscenze e rendere possibili comportamenti salutari, in un percorso di approfondimento che parte dal modello della "nuova Promozione della Salute" e dal "Ciclo della Conoscenza”. In proposito, tra le pubblicazioni realizzate da DoRS si segnala la fact sheet sulla Health Literacy con alcuni suggerimenti pratici per realizzare materiale informativo sulla salute. (Newsletter 29 - novembre 2007)
Filosofia della prevenzione (e della comunicazione)
Un kit della prevenzione sarà distribuito a Modena, Carpi e Sassuolo in occasione del Festivalfilosofia 2007, incentrato sul sapere. Proprio lo slogan “Meglio sapere” accompagnerà l’iniziativa di comunicazione per la salute, nonché gli “esercizi di medicina preventiva” promossi dall’Azienda USL di Modena in collaborazione con le associazioni “Gli Amici del cuore” e “Ilcestodiciliege" Onlus. L’originalità del contesto rappresenta il punto di forza di un’iniziativa che valorizza la conoscenza quale primo passo della prevenzione.
(Newsletter 23 - settembre 2007)
Epidemiologia, etica e diritto alla salute
Il sito Epicentro propone l’articolo Epidemiologia: una scienza per la giustizia sanitaria, sintesi di uno studio pubblicato nell’aprile 2007 dall’International Journal of Epidemiology nel quale Rodolfo Saracci, Direttore di ricerca al Cnr di Pisa, riflette sulla sinergia tra epidemiologia e scienze biomediche e sociali per favorire maggiore equità nell’esercizio del diritto alla salute. (Newsletter 21 - luglio 2007)
Abitudini di vita e salute nel pensiero di Giddens
Anthony Giddens, sociologo e politologo inglese, ha ribadito al Festival Economia di Trento le proprie posizioni su contemporaneità, interdipendenza e futuro del welfare. Si è espresso, in particolare, sulla promozione di sani stili di vita, sull’accrescimento del capitale umano (istruzione, formazione) e del capitale sociale (reti, associazioni di cittadini), quali strategie per il futuro sviluppo dell’Europa. Le riflessioni di Giddens nella giornata del 2 giugno 2007 - tratto da: Il Trentino. (Newsletter 21 - luglio 2007)
La comunicazione per la salute può bilanciare il marketing commerciale?
L’Express International (n. 2895, 3-10 gennaio 2007) ha pubblicato l’articolo “Le tabac est bon pur la santé… d’Altadis” (multinazionale del tabacco) . Se ne propone una breve sintesi che riassume le strategie proposte a Philip Morris negli anni novanta per attenuare gli effetti delle politiche francesi contro il fumo.
(Newsletter 13 - marzo 2007)
Comunicare la salute, il documento di indirizzo
A Bologna, durante COM-PA 2006, è stato presentato il Documento di Indirizzo sulla Comunicazione Pubblica in Sanità, redatto dalla Commissione Sanità e Salute. Il testo intende promuovere una corretta cultura della comunicazione pubblica in sanità, evidenziandone le specificità della professione, nonché sviluppando considerazioni sui valori che le sono propri e sulle scelte organizzative. La presentazione del Documento è avvenuta durante il Convegno “Prevenzione e Promozione della Salute: il ruolo strategico della comunicazione pubblica”. Durante la giornata sono stati approfonditi i temi della programmazione e della valutazione della comunicazione per la salute. La condivisione dei contenuti della giornata può contribuire all'approfondimento degli argomenti che caratterizzano la nostra Area di Ricerca.
(Newsletter 5 - novembre 2006)
La colpa nella comunicazione per la salute
Janus, Medicina: cultura, culture è una rivista che colloca la riflessione su medicina e salute all'interno dei contesti sociali e culturali contemporanei. Il numero dell'estate 2006 ha approfondito il tema della colpa (dell'individuo? del medico? della società?) rispetto all'insorgere della malattia: "Malato? colpevole!" analizza l'aspetto della colpa e della responsabilizzazione nella comunicazione per la salute.
(Newsletter 3 - ottobre 2006) |