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Ambiente e salute
L'ambiente quale determinante di salute
A cura di: Paolo Lauriola.
Comitato di Redazione: Ennio Cadum, Nunzia Linzalone, Mauro Mariottini, Danila Scala
Ambiente e salute riproduttiva
Si svolge a Roma, il 25 ottobre 2011, il convegno "Ambiente è salute: il progetto PREVIENI. Inferenti Endocrini, ambiente e salute riproduttiva", organizzato dal Dipartimento Salute della Donna e Medicina Territoriale dell'Azienda Ospedaliera Sant'Andrea - Università di Roma La Sapienza e dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Il programma della giornata.
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Le isole di calore urbane
"Sono convinta che la promozione di uno sviluppo urbano sostenibile sia essenziale a tutti i livelli politici. Gli Stati membri, le regioni e di fatto l'Unione Europea nel suo insieme, hanno bisogno di moderne strategie per la pianificazione di città sostenibili e solidali per rispondere alle attuali sfide economiche e sociali" (Danuta Hubner, Commissario Europeo per le politiche regionali, 2009). Sull'onda di tale approccio, si svolge a Modena il 9 giugno 2011 il convegno La pianificazione territoriale e le sfide del cambiamento climatico: le isole di calore urbane. |
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Ambiente, Pianificazione e Salute
La stretta correlazione esistente fra la salute, la pianificazione urbana e l’ambiente è evidenziata molto bene dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ricorda: “una città sana offre e costruisce ambienti fisici che contribuiscono alla salute, allo svago e al benessere, alla sicurezza, all’interazione sociale, alla mobilità facile”. Di questi temi si discute a Modena venerdì 27 e sabato 28 maggio 2011, in un incontro che vede protagonisti rappresentanti di istituzioni internazionali, enti locali, mondo dell'ambiente, aziende sanitarie.
Il programma della giornata (.pdf) |
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Eppur si scioglie
Nella semplificazione mediatica, il dibattito scientifico sui cambiamenti climatici vede contrapposti due schieramenti distinti: i sostenitori della tesi "la Terra si va scaldando" e i loro acerrimi rivali, difensori della certezza che "il pianeta non si sta sciogliendo". Tale retorica, come emerge anche da un editoriale pubblicato da Environmental Health Perspectives, è lontana dal rappresentare le posizioni del mondo scientifico, nel quale anche i più scettici non negano ormai più il riscaldamento globale. Il dibattito, piuttosto, si concentra sulle ragioni che lo hanno determinato, e sulle politiche che possono essere intraprese per arrestarlo.
(Newsletter 78 - gennaio 2011) |
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Cambiamenti climatici e strategie per la prevenzione
L'articolo "Global Climate Change and Children's Health: Threats and Strategies for Prevention" sottolinea la vulnerabilità dei più piccoli rispetto ai rischi provocati dai cambiamenti climatici. Per gli autori, le strategie di prevenzione in questo campo sono in gran parte incentrate sulla riduzione delle emissioni globali di gas a effetto serra. Tuttavia, molti di questi gas diffusi nell'atmosfera e dissolti negli oceani in passato sono longevi e condizioneranno il cambiamento climatico per gli anni a venire, sollecitando a nuove e ulteriori modalità di prevenzione.
(Newsletter 76 - ottobre 2010) |
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Stili di vita e disuguaglianze di salute
A Modena, il 5 novembre 2010, la Rete Italiana Città Sane OMS, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna (Assessorato Politiche per la Salute) e l’Istituto Superiore di Sanità, organizza un incontro formativo indirizzato agli amministratori e ai tecnici delle Città della Rete Italiana Città Sane OMS e in generale a chiunque sia interessato alle tematiche della salute e dell'ambiente.
Il programma della giornata (.pdf) - Gli atti del convegno |
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Dall'auto alla bici, i vantaggi per la salute
Uno studio pubblicato dall'Environmental Health Perspectives dedicato agli scettici, a quanti ritengono che scegliere la bicicletta per la mobilità urbana non sia vantaggioso per la salute, anzi piuttosto rischioso. Gli autori mettono a conforonto dati sull'inquinamento, sugli incidenti stradali e sull'attività fisica, ponendo in rilievo quanto i benefici in termini di salute dello spostamento su due ruote siano superiori ai rischi reali e percepiti, anche a livello individuale. L'impatto positivo sull'ambiente e sulla salute collettiva, poi, è ancora più ampio.
(Newsletter 73 - ottobre 2010) |
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Inquinamento atmosferico e diabete di tipo 2
Il particolato fine (particulate matter, PM) disperso nell'aria è associato ad un maggiore rischio di eventi cardiovascolari, ma l'inquinamento può essere un fattore di rischio anche per il diabete di tipo 2, in particolare per le donne mature. E' quanto emerge da uno studio di Kramer et al., che indaga sulla relazione tra inquinamento atmosferico collegato al traffico urbano e il diabete mellito di tipo 2. La ricerca, effettuata nel distretto industriale della Ruhr, contribuisce a portare alla luce fattori ambientali modificabili di rischio per la salute.
(Newsletter 72 -settembre 2010) |
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Ambiente e salute à la française
E' nata in Francia l'ANSES, Agenzia per la sicurezza sanitaria, ambientale, dell'alimentazione e del lavoro. Si tratta di un organismo di governance innovativo, che rinforza il contributo di tecnici ed esperti di una pluralità di discipline, favorendo al contempo l'apertura alla società civile e agli attori sociali coinvolti nelle tematiche affrontate. Associazioni di difesa dei consumatori, di tutela e protezione dell'ambiente, nonché associazioni che si occupano di infortuni sul lavoro supporteranno infatti, di metodo, l'attività del consiglio di amministrazione e del comitato scientifico dell'ANSES.
(Newsletter 71 - agosto 2010) |
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Area VIS
Il manuale operativo sulla Valutazione d'Impatto Sanitario pubblicato dal "The Institute of Public Health in Ireland" è uno strumento semplice, pratico e didattico per accostarsi al tema. La traduzione in italiano, effettuata dal Servizio di Epidemiologia Ambientale del Dipartimento di Ancona dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente delle Marche, in collaborazione con l'Articolazione funzionale di Epidemiologia Ambientale dell'ARPA Toscana ed il Servizio Valutazioni Ambientali e degli Impatti sulla Salute dell'ARPA Veneto, si propone di facilitare la lettura del testo originale.
(Newsletter 69 - maggio 2010) |
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Medaglia di bronzo (poco invidiabile) per l'Italia
Il rapporto Health and environment in Europe: progress assessment descrive i progressi compiuti negli ultimi 20 anni nella Regione Europea dell'OMS per migliorare la salute e l'ambiente. La valutazione si concentra sugli aspetti della salute legati alla purezza dell'acqua e dell'aria, alla sicurezza delle sostanze chimiche, al rumore e alla sicurezza negli ambienti di lavoro, nonché ai contesti di vita che rendono possibile la mobilità sicura e l'attività fisica. Si parla anche di obesità: Grecia e Malta rimangono i due unici Stati che precedono l'Italia nella prevalenza di sovrappeso e obesità tra gli adolescenti, con un peggioramento tra il 2001 e il 2005.
(Newsletter 66 - aprile 2010) |
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La Dichiarazione di Parma su Ambiente e Salute
Sottoscritta dai governi dei 53 Stati membri dell'UE durante la Quinta conferenza ministeriale su ambiente e salute (Parma, 10- 12 marzo 2010), la Parma Declaration on Environment and Health promette di ridurre gli effetti avversi per la salute dovuti ai cambiamenti climatici nei prossimi 10 anni. Molti cittadin europei, infatti, soffrono di problemi sanitari correlati alle condizioni ambientali. Più colpiti sono i bambini, le donne incinte e i soggetti socialmente svantaggiati. Per approfondire: la presentazione del documento da Oms Europa. |
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Il dibattito e la ricerca sulla VIS in Italia
In Italia la cultura e il metodo della Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS) sono in fase di sviluppo, con isolati casi studio e tentativi disorganici di trattare la materia. Qualcosa tuttavia comincia a muoversi attraverso l’intervento di soggetti istituzionali (Regione, Agenzie di governo, Sistema sanitario), interessati a rispondere ad alcune tematiche più urgenti, quali l’integrazione delle procedure di valutazione esistenti e la programmazione territoriale integrata ambiente-salute. Nunzia Linzalone, Ricercatrice CNR, in prossimità della riunione del gruppo internazionale sull' Health Impact Assessment che si terrà per il 2010 a Ginevra, descrive obiettivi e attività del gruppo di lavoro sulla VIS del Coordinamento nazionale di Agenda 21.
(Newsletter 65 - marzo 2010) |
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EpiAir, inquinamento atmosferico e salute
Sono stati recentemente presentati i risultati conclusivi di EpiAir, il progetto che ha posto le basi per un programma di sorveglianza epidemiologica degli effetti sanitari dell’inquinamento in dieci città italiane nel periodo 2001-2005. Promosso dal CCM e coordinato da Francesco Forastiere, del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale della Regione Lazio, il progetto EpiAir è caratterizzato da una forte integrazione multidisciplinare fra competenze epidemiologiche e di rilevazione ambientale, che assicurano la validità delle stime ottenute. (Newsletter 65 - marzo 2010) |
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Ambiente e diabete, le relazioni pericolose
Fino ad oggi poca attenzione è stata dedicata all'impatto dell' esposizione a inquinanti organici persistenti (POPs, sostanze chimiche caratterizzate da tossicità e resistenza alla decomposizione) sull'incidenza del diabete. Alcuni recenti studi stanno facendo emergere, tuttavia, dati relativi all'insorgere del diabete di tipo II in persone esposte a lungo, per motivi professionali, a inquinanti come DDT, diossina, arsenico. Si è rilevato, inoltre, che persone obese che non mostrano POPs elevati non hanno un alto rischio di diventare diabetici, suggerendo che sono i POPs, e non l'obesità per se, responsabili dell'associazione. Attraverso un gruppo di google sono state raccolte e rese disponibili ulteriori ricerche sull'argomento. |
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Confusi dalla nebbia
La tesi della dott.ssa Jessica Basiliana, "Effetti della tutela dell’ambiente sulla salute: Svezia e Italia a confronto", prende in esame la provincia di Modena e la contea di Jonkoping, rilevando come in entrambe le aree la speranza di vita sia superiore alla media nazionale, con una diminuzione, nel periodo 1990-2006, dei decessi dovuti a malattie legate alla qualità dell’ambiente circostante (cardiovascolari, respiratorie, tumori ai polmoni). La differenza è legata alla percezione delle politiche ambientali: a fronte di risultati molto simili, la popolazione modenese ritiene che i provvedimenti adottati siano insufficienti e inadeguati.
(Newsletter 64 - febbraio 2010) |
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A Copenhagen da turisti? I silenzi del mondo della salute
Dalla collaborazione tra il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane e l'Associazione MKTS nasce un progetto di studio su "Ambiente e salute" (l'ambiente quale determinante di salute) e "Ambiente, salute e comunicazione" (come comunicarlo). Per cominciare, la segnalazione di una lettura di taglio "trasversale" del vertice di Copenhagen della rivista The Lancet, che ha rilanciato sulla necessità di una maggiore integrazione tra le politiche dei due settori. La rivista ha sollevato anche un dibattito sul ruolo dei professionisti della salute per lo sviluppo sostenibile, criticando la scarsa presenza degli operatori della sanità pubblica tra i protagonisti in Danimarca. (Newsletter 61 - dicembre 2009) |
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La VIS / Valutazione Impatto sulla Salute:
Presentazione e sintesi dell'intervento - Nunzia Linzalone , CNR Pisa
"In tema di valutazione di impatti ambientali e sanitari le norme europee e
nazionali indirizzano alla inclusione di temi socio-sanitari nella predisposizione di politiche, piani e programmi nell’ottica di non trascurare la valutazione di possibili impatti che questi possono avere sul benessere delle popolazioni". |
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Progetto indoor: uno studio sul comfort e sugli inquinanti fisici e chimici nelle scuole toscane
Verifica della qualità dell'aria, per aree geografiche |
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I determinanti ambientali di salute
La relazione di Ron Hilary Benn, Segretario di Stato per l'ambiente inglese, pubblicata recentemente da Global Health Promotion riporta con forza l'attenzione sull'importanza dell'ambiente quale fattore chiave per il benessere fisico e mentale delle persone. Dalla qualità delle acque, dell'aria e del territorio, fino alle "disuguaglianze ambientali" che causano disuguaglianze di salute, Benn si appella in modo incisivo alla necessità di preservare e valorizzare un patrimonio insostituibile. Nella sua relazione non trascura, inoltre, l'influenza che hanno parchi e spazi verdi sul livello di attività motoria delle persone e delle comunità, con importanti effetti sulla riduzione di sovrappeso e obesità.
(Newsletter 59 - ottobre 2009) |
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A Manfredonia per andare "Oltre la bonifica del sito Enichem"
Il convegno nazionale del 2 e 3 dicembre 2008 affronta il recupero ambientale e produttivo del sito industriale alla periferia di Manfredonia: dalla bonifica del territorio, alla reindustrializzazione del dopo Enichem fino all’esame della riqualificazione del luogo, passato da inquinato ad area produttiva eco-sostenibile. L'incontro è organizzato da Cgil, Cils, Uil, ASL di Foggia e numerosi partner, tra cui Agenda 21.
(Newsletter 47- novembre 2008) |
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