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Marketing sociale
e comunicazione per la salute

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App & Mobile per la promozione della salute
La raccolta differenziata in una App (che piace anche a Wired Italia)
App Ambiente Il Rifiutologo, una app gratuita per smartphone e tablet che assiste le persone nello smaltimento quotidiano della spazzatura. Si tratta di una interessante innovazione tecnologica, adottata a Spilamberto (MO) nell'ambito di un più ampio progetto sulla raccolta differenziata. Dove buttare il rasoio usa e getta, nel bidone della plastica o nell’indifferenziata? E il termometro a mercurio? L’applicazione chiarisce tutti i dubbi di questo genere, aiutando ad individuare i corretti percorsi di riciclo o smaltimento. Dell'iniziativa ha parlato anche Wired Italia. (Newsletter 94 - marzo 2012)
 
All'UNIBO il marketing sociale tra APP ed E-game
Studenti UNIBO 2011-2012
Come inserire una APP per smartphone in un progetto di marketing sociale? Quale utilizzo fare degli e-game nelle iniziative per promuovere la salute e la sostenibilità ambientale? Come lanciare tali strumenti? Ma non solo: quali aspetti del social marketing esplorare più in profondità? A queste domande hanno provato a rispondere i frequentanti del Corso "Marketing Sociale" 2011-2012, tenutosi presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale dell'Università di Bologna.
(Newsletter 92 - Febbraio 2012)
 
Tecnologie mobili e lotta alla diffusione dell'uso del tabacco
fumo_mobile
Le tecnologie mobili (mHealth), oggi, rendono possile il conseguimento di reali obiettivi di salute. La World Health Organization ha stabilito l'impiego delle tecnologie mobili per il controllo della diffusione del tabacco nella popolazione ed in particolare negli stati più sviluppati. Dal 2011 è partita l'iniziativa TFI (Tobacco Free Iniziative), iniziativa che vuole, lavorando in collaborazione con con i governi ed i settori pubblici e privati, sviluppare una serie di progetti sostenibili e ad ampio impatto che aiutino i paesi avanzati nella lotta al tabagismo. (Newsletter 91 - Gennaio 2012)
 
Ho smesso perché...
Text2Quit
New York City Health Departement: un invito a trovare il sostegno appropriato e a condividere la propria storia di abbandono della sigaretta attraverso una pagina Facebook dedicata. Grazie a un costante aggiornamento e a piano editoriale che va dalla segnalazione di news, video, foto, la pagina ha raccolto oltre 6.500 like, contribuendo a costruire una comunità libera dal fumo.
(Newsletter 87 - ottobre 2011).
 
App sì - Anche la promozione della salute ha le sue App
APP e salute
L’avvento dell’I-Phone e degli Smart-Phone in genere ha spalancato le porte alla creazione di milioni di app. Secondo l’articolo “Health-Promoting Apps a Content Analysis”, le app possono essere un aiuto concreto anche nella promozione della salute. Stando alla scrupolosa analisi dei contenuti svolta, si nota come le app disponibili oggi nell’area salute si dividano in cinque macro-aree: dieta, esercizio fisico, salute e cura personale, sessualità e disturbi del sonno. Tutte le applicazioni secondo gli autori, rendono inclini gli utenti all’attuazione di determinate regole di comportamento, permettendo una maggior diffusione di informazioni fra la popolazione. (Newsletter 87 - ottobre 2011)
 
App no - E se funzionassero poco?
APP e salute: no
L'utilizzo medio applicazione per iPhone declina rapidamente: questo è quanto emerge dall'articolo di Zach Spear, che solleva il tema già dal 2009. Appena il 20% degli utenti utilizza di nuovo una applicazione gratuita il giorno dopo che è stata scaricata. Col passare del tempo, tale declino continua: a un mese di distanza dal download, secondo l'autore, la grande maggioranza delle applicazioni provenienti dall'App Store sono utilizzate da meno del 5% degli utenti, percentuale che si avvicina allo zero dopo tre mesi. Vale per tutte le app, indipendentemente dalla tipologia? Dipende dai loro contenuti e dal servizio offerto? Il dibattito è aperto.
(Newsletter 87 - ottobre 2011)
 
Butta la sigaretta in una APP
Text2Quit
Negli Stati Uniti è stata lanciata l'applicazione per smartphone text2quit, destinata a quanti intendono avviare il proprio percorso di abbandono dell'abitudine tabagica. Gli sviluppatori presentano il programma come APP che presta attenzione a evidenze scientifiche e studi peer-revieved sulla lotta fumo. Integra messaggistica, e-mail e strumenti web, in un approccio multicanale personalizzabile sulle esigenze dell'utilizzatore. La componente ludica e di gioco, immancabile nelle applicazioni per mobile, è integrata nel progetto.
(Newsletter 86 - settembre 2011)
 
AIDS, comunicazione APPlicata
MobileActive
Mobile Active è un network che aggrega professionisti di tutto il mondo impegnati nello sviluppo e nell'utilizzo di applicazioni per smartphone dedicate al sociale e alla salute. Tra le diverse aree tematiche affrontate, quella dedicata alla lotta contro la diffusione dell'HIV/AIDS è ricca di spunti di letteratura e di esempi di progetti internazionali APP based per la prevenzione.
(Newsletter 84 - maggio 2011)
 
APP e salute, a che punto siamo?
APP & Health Promotion
La proliferazione degli smartphone ci sta abituando all'idea che "per tutto c'è una APP". Anche per affrontare i temi propri della promozione della salute? Nella letteratura internazionale è studiato l'utilizzo delle applicazioni per mobile nell'ambito della lotta al fumo e all'abuso di alcol, del contrasto alla diffusione dell'HIV/AIDS, nel sostegno alla corretta alimentazione e al movimento. Tra le ricerche più recenti quella di Abroms et al., iPhone Apps for Smoking Cessation, sottolinea come poche applicazioni al momento disponibili per diventare non fumatore siano evidence based, indicando ampi spazi di sviluppo e miglioramento nel settore. (Newsletter 83 - aprile 2011)
 
Nuovi media e salute nell'era di Obama
SMS news mediaDall’elezione di Barack Obama a 44° Presidente degli Stati Uniti
ormai molti settori hanno tratto ispirazione su come impostare le proprie campagne attraverso i nuovi media. L'articolo di Abroms e Lefebvre prova a suggerire spunti che possano essere applicati anche nel campo della comunicazione per la salute. Certo, vi è la consapevolezza che poche iniziative di promozione della salute avranno mai il budget e le risorse delle campagne per la Presidenza degli Stati Uniti, ma alcuni elementi costituiscono ormai un livello minimo di partenza. (Newsletter 59 - ottobre 2009)