Venerdì 26 settembre 2008
Dipartimento di Discipline della Comunicazione - Università di Bologna
Giornata di formazone promossa da AIUSG Emilia-Romagna, Pubblicità Progresso, COMPASS
Comunicazione sociale per la salute:
dalla strategia alla pubblicità
programma
L’esperienza dell’Agenzia Informazione e Ufficio Stampa Giunta Emilia-Romagna
Roberto Franchini, direttore agenzia informazione e ufficio stampa della Giunta ER
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Presentazione (.ppt)
Alcuni spunti dall'intervento:
- Importanza di un' analisi puntuale dell’efficacia delle iniziative di comunicazione, come dovere morale verso il cittadino, a cui è dovere rendere conto. Gli investimenti in comunicazione devono essere motivati, documentati e certificati.
- Il fallimento di campagne generaliste di comunicazione pubblica ha reso indispensabile la segmentazione del target. I messaggi personalizzati hanno più probabilità di produrre auto-identificazione nel destinatario, di farsi ricordare e di sosstenere cambiamenti nei comportamenti rispetto a messaggi indifferenziati.
- Integrazione con il volontariato. L’esperienza dell’Agenzia Informazione e Ufficio Stampa ha portato ad una convinzione forte: le campagne non funzionano senza il volontariato. I volontari rivalutano e valorizzano gli effetti delle campagne sociali.
- Problema della comunicazione pubblica a “macchia di leopardo”, nella consapevolezza che non tutte le istituzioni fanno comunicazione producendo disuguaglianze territoriali nell’accesso alle informazioni. |
Presentazione della fondazione Pubblicità Progresso
Alberto Contri, Presidente della Fondazione Pubblicità Progresso
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Alcuni spunti dall'intervento:
- Una campagna di Pubblicità progresso nasce con la scelta del tema da sviluppare e prosegue con l’individuazione di tutti i professionisti che lavoreranno gratuitamente alla realizzazione della campagna. La comunità dell’advertising business si mette a disposizione della collettività.
- Importanza della “Call to Action”, letteralmente "invito a compiere un'azione". Con questa formula si intendono gli elementi che vengono studiati per indurre l'utente a compiere una determinata azione come donare sangue, sottoporsi ad uno screening ecc. Requisito indispensabile di una campagna di comunicazione sociale è coinvolgere e invitare i cittadini ad “agire” .
- Raramente uno spot può indurre da solo a cambiare un comportamento. Può servire piuttosto come ancora per rimandare ad un sito internet oppure ad altre fonti di informazione più dettagliate. Inoltre, la pubblicità è efficace solo se si integra con la comunicazione/azione dei soggetti (AUSL, istituzioni, servizi, ecc) presenti sul territorio. |
Formazione e ricerca nella comunicazione sociale.
Emanuele Bassetti, Dipartimento Discipline Comunicazione
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Presentazione (.pdf)
Alcuni spunti dall'intervento:
- Coinvolgimento degli studenti nelle realizzazione di campagne di comunicazione sociale (sono abili con le nuove tecnologie, flessibili, propensi a lavorare in gruppo).
- La comunicazione come processo di mediazione tra diversi partner.
- presentazione di Case Histrory avvenuti all'interno del corso di laurea COMPASS: Egualpegaso.net, Social Exclusion, partecipa.net, Redesign sito S. Orsola. |
Agenda Building e comunicazione sociale:”promuovere” idee e comportamenti.
Pina Lalli, Presidente Laurea Specialistica COMPASS, Bologna
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Presentazione (.pdf)
Alcuni spunti dall'intervento:
- La Salute vista come costruzione sociale: diversi attori concorrono alle definizioni e alla legittimazione dei significati che influenzano la comunicazione nel contesto sociale in cui si immette.
- L'interesse per il tema della salute è sempre più vivo nelle società post-moderne ed è articolato in una pluralità di orientamenti, pratiche, attese. La salute non è semplicemente assenza di malattia ma benessere a tutti i livelli. La comunicazione della salute richiede, per questo motivo, strategie molteplici dovendo non solo informare sull’accesso ai servizi ma soprattutto influenzare i decisori e favorire consapevolezza su regole di comportamento sociale.
- La comunicazione sociale, per non essere autoreferenziale, va collocata all’interno di una rete di relazioni con AUSL, Ong, industrie alimentari e farmaceutiche, politici, sindacati ecc. Il compito del settore pubblico è quello di coordinare i diversi stakeholders facendo valere la propria autorevolezza. |
Pianificazione e comunicazione:il marketing sociale per la salute
Giuseppe Fattori, Responsabile Coordinamento Nazionale Marketing sociale
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Presentazione (.pdf)
Alcuni spunti dall'intervento:
- La comunicazione nelle Aziende Sanitarie ha due diverse opportunità di applicazione: la comunicazione sanitaria e la comunicazione per la salute.
- La stato di salute individuale è determinato dagli stili di vita e dai fattori ambientali. L’obiettivo della comunicazione per la salute è quindi quello di modificare gli stili di vita dannosi per la salute. Il marketing sociale è la disciplina/tecnica che studia come creare e far percepire alle persone i vantaggi di un determinato comportamento (ad esempio i benefici derivanti da un’alimentazione corretta). La fonte dei messaggi di promozione della salute non è più in questo caso solo la Struttura sanitaria ma anche altri settori della società (enti, istituzioni, soggetti sociali e cittadini) in modo da godere di un’azione sinergica indispensabile per incidere sui molteplici determinanti che condizionano la salute. |
Pianificazione e comunicazione:il marketing sociale per la salute
Vittorio Curzel, Direttore progetto comunicazione per la salute, Provincia autona di Trento
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Presentazione (.ppt)
Alcuni spunti dall'intervento:
- L’Ente pubblico deve promuovere alleanze con diversi soggetti nel sostegno alla diffusione di informazioni e orientamenti utili alla salute. I benefici di questa integrazione sono molteplici:
-si può contare su competenze e punti di vista diversi;
-si ripartiscono costi e lavori;
-si propone un messaggio unico, definito e riconoscibile.
- L’Ente pubblico è legittimato, in quanto eletto dai cittadini, a decidere i temi da affrontare. La sua natura “pubblica” permette di raccogliere una serie di istanze dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal Ministero della Sanità e dal dibattito socio-culturale.
- Presentazione delle iniziative di comunicazione pubblica, di informazione istituzionale e di marketing sociale realizzate dall'Ufficio Informazione e Comunicazione per la Salute dell'Assessorato alle Politiche per la Salute della provincia Autonoma di Trento. |
Come nasce e si realizza una campagna di comunicazione sociale
Roberto Bernocchi, Pubblicitario in Armando Testa e consulente di Pubblicità Progresso
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Presentazione (.pdf)
Alcuni spunti dall'intervento:
- La pianificazione di una Campagna Sociale passa attraverso dei punti essenziali di lavoro. Già dall'avvio dell'ente promotore non deve mancare la valutazione economica e di efficacia degli strumenti che si intendono utilizzare per raggiungere una determinata soglia di visibilità.
- Bisogna costruire una Campagna Sociale che sia coerente rispetto al target, mezzi e obiettivi predisposti. Questi ultimi dovranno essere chiari e comprensibili, poiché solo in questo modo potranno essere valutati ante, durante e post.
- Il piano strategico trova la sua sintesi in un documento scritto, il brief, la cui corretta stesura è fondamentale per la riuscita di qualunque produzione pubblicitaria. Essenziale nel brief l'analisi dell' INSIGHT: riflessione sulla vita reale del target di riferimento, chiave psicologica per indurre al cambiamento. |
Sintesi della giornata a cura di Paola Benassi e Valentina Di Biasi,
tirocinanti presso il Sistema Comunicazione e Marketing, Azienda USL di Modena
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